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OPEN CALL
WORKSHOP MILANO 2019

Performance

Pirelli HangarBicocca, 26-27-28 marzo

tutor
Richard Birkett, curatore capo di ICA – Institute of Contemporary Arts, London
Marie de Brugerolle, curatrice, storica dell’arte e docente presso l’ENSBA – Ecole nationale supérieure des beaux-arts de Lyon
Cally Spooner, artista

Performance è il titolo del workshop Q-Rated Milano 2019 organizzato presso Pirelli HangarBicocca. Il workshop vuole approfondire alcuni aspetti del dibattito internazionale sulla visual art performance sviluppatosi nell’ultimo decennio. Le discussioni per il suo legame con le discipline del mondo dello spettacolo come danza o teatro (performing arts) e per il richiamo all’organizzazione del lavoro richiesta dal capitalismo post-Taylorista con la sua costante pretesa di performatività ottimale, non hanno impedito al medium di ottenere una crescente popolarità tra artisti e istituzioni d’arte contemporanea. Queste ultime hanno iniziato a dotarsi di spazi ad hoc e curatori specializzati per inserire la performance nei loro programmi espositivi, contribuendo a promuovere una nuova stagione sperimentale e sollecitandone un ripensamento critico.

Attraverso l’esperienza di tre protagonisti come Marie de Brugerolle, curatrice, storica dell’arte e docente presso l’ENSBA Lyon; Cally Spooner, artista e Richard Birkett, capo curatore di ICA, London, il workshop costituisce un’occasione per giovani artisti e curatori italiani di ragionare sul tema da tre punti di vista differenti. De Brugerolle ha sviluppato negli ultimi anni una serie di progetti partendo dal concetto di “post-performance” da lei teorizzato dal 2011. Spooner appartiene a una generazione di artisti che confrontandosi con la performance sta ripensando il formato espositivo attraverso interventi nello spazio e l’uso di media differenti. Birkett con il suo lavoro presso l’ICA sta contribuendo a riposizionare la performance all’interno della programmazione di un’istituzione che è un punto di riferimento internazionale nel dibattito sull’arte contemporanea.

Nella spettacolare cornice di un’istituzione significativa e all’avanguardia come Pirelli HangarBicocca, Q-Rated Milano 2019 rende omaggio alla città che è tra i principali motori della produzione e circolazione artistica italiana.

 

 

I TUTOR

 

Richard Birkett (nato a Wolverhampton, UK, 1976) è Capo Curatore all’Institute of Contemporary Arts, Londra ed è stato in precedenza curatore a Yale Union, Portland (2016-2017); Artists Space, New York (2010-2016) e l’Institute of Contemporary Arts, London. Birkett è uno dei componenti del consiglio di servizio dell’organizzazione Working Artists and the Greater Economy, impegnata nella difesa degli artisti. Il suo lavoro di curatore spazia da esposizioni a programmi di eventi, enfatizzando la relazione con altri ambiti disciplinari. Ad Artists Space ha co-fondato Artists Space Books & Talks, uno spazio per conversazioni, discussioni, proiezioni, performances e incontri. I suoi progetti più recenti includono esposizioni di Forensic Architecture, Metahaven, Morag Keil & Georgie Nettell e Cameron Rowland e infine il progetto di ricerca e l’esposizione The Combative Phase.

 

Marie de Brugerolle è una storica dell’arte, curatrice e autrice. Il suo lavoro indaga la storia della performance, dagli anni Sessanta fino all’attuale dematerializzazione e assorbimento da parte della società dello spettacolo. Questo interesse è complementare al suo progetto teorico, Post Performance Future. Autorità della pratica artistica di Guy de Cointet, de Brugerolle è stata una figura strumentale per l’introduzione dell’arte concettuale californiana in Europa (ha curato le prime retrospettive di Allen Ruppersberg, 1996, Guy de Cointet, 2004, John Baldessari, 2005, Larry Bell, 2010). De Brugerolle ha lavorato in modo approfondito sulla questione del re-enactment e della ricreazione di performance artistiche, incluso il riallestimento degli ultimi lavori di Cointet, Five Sisters (1982), LACMA, Los Angeles e MoMA, New York (2012) e Bride Groom, Musée M, Leuwen, Belgio, 2017. Tra le recenti pubblicazioni, la prima monografia su Guy de Cointet, The Artist as Cryptographer (2010, riedita 2016, JRP Ringier-Presses du Réel). Post Performance Future: an experimental umbrella, di prossima pubblicazione, Shelter Press, 2019. Ha scritto per riviste come Artforum (USA) Mousse (Milano), HUM (Nuova Zelanda). Collabora spesso con altri artisti e curatori per la realizzazione di mostre. Collaborazioni recenti includono I was a Male Yvonne de Carlo (2011), MUSAC, Léon, Spagna, un’esposizione sulla satira politica organizzata con l’artista Dora Garcia, come la mostra ALL THAT FALLS (2014), Palais de Tokyo, Parigi, che ha co-curato con lo scrittore e psicoanalista Gerard Wajcman. Altri progetti curatoriali più recenti includono: SPACEY FOREVER, Los Angeles (a mini series), LA EXISTANCIAL, LACE, Los Angeles (2013), RIDEAUX/blinds, IAC Villeurbanne, Lione (2015), e SALON DISCRET, una serata di performance al Centre Pompidou, Parigi (2017).

 

Cally Spooner (nata a Londra, UK,  1983) è un’artista che vive ad Atene. Tra le mostre personali più recenti si ricordano: SWEAT SHAME ETC., Swiss Institute, New York (2018), Everything Might Spill, Castello di Rivoli, Torino, (2018); DRAG DRAG SOLO al Centre d’Art Contemporain Genève, Ginevra (2018); Soundtrack for a Troubled Time and Notes on Humiliation, Whitechapel Gallery, London (2017); And You Were Wonderful, on Stage, Stedelijk Museum Amsterdam (2016); On False Tears and Outsourcing, The New Museum of Contemporary Art, New York (2016) e Vleeshal, Olanda (2015).Il lavoro di Spooner è stato incluso di recente in mostre collettive in diverse istituzioni internazionali tra le quali si ricordano: NTU Centre for Contemporary Art Singapore, Singapore (2018); V-A-C Foundation, Mosca (2018); FRONT International: Cleveland Triennial for Contemporary Art, Cleveland (2018); The Serpentine Galleries, Londra (2017); Kunsthaus Zürich, Zurigo (2017); Scottish National Gallery of Modern Art, Edimburgo (2016); Aspen Art Museum, Aspen (2015); e REDCAT Gallery, Los Angeles (2015).L’artista ha inoltre curato diverse esposizioni ed eventi, inclusi: Micro-Composition, San Serriffe, Amsterdam (2017); A Social Body Event, The Serpentine Galleries e Central Saint Martins, Londra (2017); e An Intimate Symposium on Maintenance, Whitechapel Gallery, Londra (2017) e Violent Incident, Vleeshal, Olanda (2018).Pubblicazioni scritte da Spooner includono Scripts, pubblicato da Slimvolume Press (2016) e Collapsing in Parts, pubblicato da Mousse (2013). Una monografia del suo lavoro pubblicata dal Museo MADRE, Napoli e Vleeshal, Olanda uscirà nel 2019. Spooner aprirà una sua mostra monografica all’Art Institute of Chicago nel 2019.