Storia

Le origini della Quadriennale

La Quadriennale nasce nel 1927 con deliberazione del Governatorato di Roma. La sua istituzione, promulgata l’anno dopo, rientra in un vasto piano di riordino e razionalizzazione delle iniziative a carattere espositivo sul territorio nazionale.

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Le Quadriennali di Oppo

Le prime due edizioni (’31, ’35) hanno un grande successo e aprono la strada all’istituzione nel ’37 dell’Ente Autonomo Quadriennale d’Arte. La partecipazione alle mostre è su invito e autocandidatura.

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La Quadriennale del 1948

Nel ’48, finita la guerra, la Quadriennale riemerge alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna sotto la più generica denominazione di “Rassegna Nazionale d’Arti Figurative”. La gestione è commissariale e affidata a Francesco Coccia, ma l’intento della rassegna rimane sostanzialmente immutato.

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L’era Bellonzi (1950-1983)

Nel ’50 è nominato segretario generale lo storico e critico Fortunato Bellonzi, che reggerà le sorti dell’Ente per più di tre decenni. Alla presidenza è chiamato lo scrittore Antonio Baldini.

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Si chiude il primo millennio

Con gli anni Ottanta termina l’era Bellonzi. Il nuovo segretario generale è il critico d’arte Giuseppe Gatt, il presidente Giuseppe Rossini, allora direttore della terza rete televisiva Rai.

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Ha inizio il Duemila

Ha inizio il Duemila

Nel 1999 per effetto del riassetto del sistema degli enti pubblici operanti nel settore culturale, la Quadriennale da Ente autonomo è trasformata in Fondazione di diritto civile.

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Gli anni recenti

Nel 2008 al Palazzo delle Esposizioni di Roma si svolge la 15a Quadriennale d’Arte. L’impianto critico della mostra è affidato a Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni, Claudio Spadoni.

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