Storia

Ha inizio il Duemila

Nel 1999 per effetto del riassetto del sistema degli enti pubblici operanti nel settore culturale, la Quadriennale da Ente autonomo è trasformata in Fondazione di diritto civile. A presiederla è chiamato nel 2001 Luigi Zanda. È abolita la figura del Segretario generale. Barbara Paccagnella è direttore generale. Nominato consigliere Rai, Zanda si dimette nel 2002 e la carica di presidente è assegnata allo scrittore Gino Agnese.

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione vara la XIV Quadriennale secondo un programma espositivo articolato in tre appuntamenti nel biennio 2003-2005. Per la prima volta si esce dalla capitale, con due Anteprima a Napoli (2003) e a Torino (2004) dedicate ai giovani artisti e una mostra conclusiva a tutto campo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (2005). La mostra romana, accanto a un nucleo di cento artisti viventi, apre una finestra sull’arte internazionale e comprende due retrospettive dedicate alle Quadriennali del ’31 e del ’48.

Nel frattempo, nel 2004 la Fondazione cambia sede e si trasferisce nel complesso monumentale di Villa Carpegna. Nello stesso anno promuove il convegno “Arte e cultura negli anni Novanta” e riprende la pubblicazione dei “Quaderni della Quadriennale”.