In questa sezione si accede alle informazioni sulle Quadriennali d'arte, dalla prima del 1931 alla quindicesima del 2008. La scheda di ciascuna mostra rinvia anche agli artisti partecipanti e ai materiali documentari conservati nel nostro Archivio Biblioteca. Il primo campo consente una ricerca libera. In alternativa si può selezionare una mostra dall'elenco.


titolo
  • VI Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma
sede
  • Roma, Palazzo delle Esposizioni
data
  • 18 dicembre 1951 - 15 maggio 1952
 
organi e commissioni
  • Presidente: Antonio Baldini

    Segretario generale: Fortunato Bellonzi

    Consiglio di amministrazione: presidente, segretario generale, Fancesco Coccia, Mario Craveri, Emilio Lavagnino, Costantino Parisi, Gioacchino Pugliese, Giovanni Sangiorgi, Giuseppe Sotgiu.

    Commissione per gli inviti: presidente, segretario generale, Carlo Carrà, Pericle Fazzini, Mario Mafai, Giovanni Prini, Bruno Saetti. Rappresentanti sindacali: Giuseppe Canali, Publio Morbiducci, Armando Pizzinato.

    Giuria nominata dal Consiglio: Amerigo Bartoli, Renato Birolli, Vincenzo Ciardo, Oscar Gallo, Alberto Gerardi.

    Giuria eletta dagli artisti: Felice Casorati, Renato Guttuso, Pericle Fazzini, Mario Mafai, Francesco Messina. Membro aggiunto eletto dalle due Giurie riunite: Mino Maccari.

    Commissari ordinatori delle mostre retrospettive: Emilio Lavagnino per la Mostra dei bozzetti di Antonio Canova; Giorgio Castelfranco, Emilio Cecchi, Lamberto Vitali con la collaborazione di A. Mezzetti per la Mostra antologica della pittura italiana del II Ottocento; Raffaele Calzini, Donato Frisia per la mostra di Emilio Gola; Fortunato Bellonzi, Emilio Greco per la mostra di Vincenzo Gemito; Nicola D’Antino, Bruno Molajoli, Alfredo Schettini per la mostra di Francesco Paolo Michetti; Amerigo Bartoli, Andrea Spadini per la mostra di Armando Spadini; Enzo Carli, Jean Cassou per la mostra di Amedeo Modigliani (sotto gli auspici del Musée d’Art Moderne di Parigi e della Quadriennale); Ennio Francia per la mostra di Lorenzo Viani; Virgilio Guzzi per la mostra di Arturo Martini; Enrico Galluppi per la mostra di Osvaldo Bigioni; Libero de Libero per la mostra di Norberto Pazzini; Fortunato Bellonzi per la mostra di Gaetano Martinez; Fortunato Bellonzi, Mario Mafai, Pietro Mascioli per la mostra di Concetto Maugeri; Carlo Alberto Petrucci per la Mostra della Caricatura.

    Progettazione e direzione dei lavori di allestimento e restauro del Palazzo: Giacomo Maccagno e Adolfo Bobbio, progettazione della sala di soggiorno e del bar Mario Bellina.

    Commissione per il collocamento delle opere: Beppe Guzzi, Francesco Perotti, Giovanni Prini.

    Giuria per l’assegnazione dei premi: Gino Bacchetti, Antinio Baldini, Costantino Baroni, Fortunato Bellonzi, Achille Bertini Calosso, Enzo Carli, Michelangelo Masciotta, Carlo Pietrangeli.
descrizione
  • La VI Quadriennale, inaugurata il 18 dicembre 1951 nuovamente all’interno del Palazzo delle Esposizioni, consolida ulteriormente la prassi di introdurre mostre storiche all’interno del programma espositivo. È l’inizio della gestione Bellonzi, segretario generale dell’Ente per un trentennio, e degli sforzi tesi a delineare il nuovo piano culturale della Quadriennale. L’approfondimento storico-critico è volto a ricostruire gli antefatti agli sviluppi più recenti dell’arte contemporanea e ha per esito anche l’avvio di una importante attività editoriale. Le mostre storiche non mancano di suscitare polemiche tra gli artisti e all’interno dei sindacati, per i quali il denaro pubblico dovrebbe essere destinato agli artisti viventi. Tredici le mostre retrospettive, tra le quali spiccano quelle dedicate a Martini, Modigliani, Viani, Gemito e ai pittori italiani del secondo Ottocento. Gli espositori sono 800, in totale circa 2400 opere, in oltre 100 sale. Ragguardevole il numero di piccole mostre personali. Per la critica dell’epoca la mostra fatica a offrire una vera panoramica degli artisti italiani del momento. Lo sguardo sul passato sopravanza quello sul presente. L’allestimento di Giacomo Maccagno, meno scenografico e più funzionale, comprende una serie di pannelli che permettono di moltiplicare la superficie espositiva. Viene ripristinato il sistema di assegnazione dei premi, stanziati però in questo caso da alcune importanti istituzioni: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Parlamento, il Comune e la Provincia di Roma. I premi del Comune di Roma, da un milione ciascuno, vanno a Fausto Pirandello per la pittura e a Pericle Fazzini per la scultura.
catalogo
  • VI Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma, De Luca Editore, Roma, 1951, pp. 509 comprese CCXII tavv.
documenti collegati
artisti partecipanti