La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Domenico
cognome
  • Purificato
 
luogo di nascita
  • FONDI
data di nascita
  • 1915/03/14
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1984/11/06
biografia
  • Dopo aver frequentato il liceo classico si dedica alla pittura. Nel 1934 si trasferisce a Roma dove conosce Libero de Libero che lo introduce nell’ambiente artistico della Scuola Romana e lo incoraggia a esporre, nel 1936, alla Galleria La Cometa. Nel 1938 entra a far parte della redazione della rivista “Cinema”, dove collaborano Luchino Visconti, Umberto Barbaro e Luigi Chiarini, partecipando alla polemica in favore del neorealismo. Espone nel 1942 alla Galleria di Roma, nel 1946 è in una mostra di pittori italiani a Varsavia e nel 1948 tiene una personale alla Galleria Giosi. Da questo momento è invitato a partecipare a rassegne nazionali e internazionali, espone a sei edizioni della Quadriennale di Roma (dal 1943 al 1965) e a quattro edizioni della Biennale di Venezia (dal 1948 al 1954). Nel 1972 viene nominato direttore dell’Accademia di Brera a Milano. Disegna scenografie e costumi per il teatro. Istituisce il Premio Fondi La Pastora per la drammaturgia e lo spettacolo. Contemporaneamente interviene nel dibattito artistico collaborando con giornali e riviste come “Maestrale”, “Rinascita”, “La Fiera Letteraria”. Dirige il mensile “Figura”, suoi sono alcuni saggi teorici sull’arte come "La pittura dell’Ottocento italiano" del 1959, "I colori di Roma" del 1965, "Callimaco, una pittura per l’uomo" del 1971, "Come leggere un quadro" che esce postumo, nel 1985, un anno dopo la sua scomparsa.