La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Enrico
cognome
  • Prampolini
 
luogo di nascita
  • MODENA
data di nascita
  • 1894/04/20
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1956/06/17
biografia
  • Compie gli studi a Lucca, a Chiaravalle Marche e a Torino. Nel 1912, a Roma, si iscrive all’Accademia di Belle Arti dove è allievo di Duilio Cambellotti. Lascia l’istituto dopo aver pubblicato il manifesto “Bombardiamo le accademie e industrializziamo l’arte”. Aderisce al movimento futurista, frequenta lo studio di Giacomo Balla e nel 1914 partecipa alla mostra futurista alla Galleria Sprovieri di Roma. Nel 1916 divulga alcuni manifesti sull’arte astratta, sulla scenografia, sulla scultura. Nello stesso anno collabora con Bragaglia alle scenografie per il film "Thais", conosce a Roma Tristan Tzara e partecipa alla mostra internazionale dadaista di Zurigo. Con Folgore fonda la rivista “Avanscoperta”. Nel 1917 fonda e dirige la rivista futurista “Noi”. Dagli anni Dieci soggiorna per lunghi periodi a Praga e a Parigi, dove resterà fino agli anni Trenta, lavorando intensamente come pittore, scultore, scenografo e illustratore. Entra in contatto con i gruppi e i movimenti artistici europei De Stijl, Cercle et Carré e nel 1922 collabora con Walter Gropius. È presente tra i futuristi alle Biennali di Venezia del 1926, e poi alle edizioni successive dal 1930 al 1942. Partecipa costantemente alle Quadriennali di Roma dalla I del 1931 fino alle edizioni del dopoguerra. Nel 1929 firma il Manifesto dell’aeropittura fururista e nel 1934, con Fillia, dirige la rivista “Stile futurista”, dove pubblica "Al di là della pittura verso i polimaterici" e "La plastica murale". Negli anni Quaranta si dedica soprattutto alla scenografia e alla ricerca astratta polimaterica. Nel 1945 è tra i fondatori dell’Art Club di cui diviene in seguito presidente. Nel 1955 è ordinario di scenografia all’Accademia di Brera e nel 1956 riceve dal Presidente della Repubblica la medaglia di benemerenza per l’arte, la cultura, l’insegnamento. Nel 1992, nell’ambito della XII Quadriennale al Palazzo delle Esposizioni di Roma gli viene dedicata un’ampia retrospettiva che ripercorre tutti i molteplici ambiti della sua vasta attività dal 1913 al 1956.
documenti collegati