La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Cipriano Efisio
cognome
  • Oppo
 
luogo di nascita
  • ROMA
data di nascita
  • 1890/07/02
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1962/01/10
biografia
  • Pittore, scenografo, critico d’arte, studia all’Accademia di Belle Arti e inizia a collaborare prima come caricaturista, poi come critico d’arte a “L’Idea Nazionale”. Espone dal 1913 alle mostre della Secessione romana. In questi anni insieme ad altri artisti costituisce il Gruppo Moderno Italiano. Parte volontario nel 1914 ed è ferito sul fronte dell’Isonzo. Negli anni del fascismo diventa il massimo rappresentante della cultura artistica nazionale presso il potere politico. Sostenitore del principio dell’autonomia dell’arte rispetto al sistema, riesce a realizzare importanti riforme in merito. Intensa è la sua attività in ambito politico-istituzionale; è deputato al Parlamento, segretario nazionale del sindacato Belle Arti, fondatore e segretario generale della Quadriennale, commissario dell’E42 e, infine, accademico d’Italia. Allo stesso tempo porta avanti l’attività di scenografo e di critico d’arte collaborando alla terza pagina del quotidiano politico “La Tribuna”. Espone alle Biennali romane e prende parte alle mostre del Novecento dal 1926 al ’29. Dopo essere stato nominato segretario generale del sindacato si astiene da qualsiasi partecipazione a mostre nazionali, tornando a esporre nel 1948 alla prima Quadriennale del dopoguerra. È però presente alle rassegne di carattere internazionale come la Biennale di Venezia e alle più prestigiose mostre di arte italiana all’estero come: "An Exhibition of Contemporary Italian Painting" al Baltimore Museume al Syracuse Museum of Fine Arts (1931-’32), "L’art italien des XIX et XX siècles" al Jeu de Paume di Parigi (1935) e "Exhibition of Italian Contemporary Art" in occasione dell’Esposizione Universale di New York del 1939.
documenti collegati