La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Aldo
cognome
  • Natili
 
luogo di nascita
  • ROMA
data di nascita
  • 1913/02/01
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1975/11/04
biografia
  • La prima produzione pittorica di Natili risente notevolmente delle tematiche e del linguaggio espressivo propri del tonalismo di ambito romano. Ben presto l’impegno sociale del primo dopoguerra lo vede impegnato insieme a Guttuso, Fazzini e Mafai nel dibattito neorealista. Espone in una collettiva nel 1940 alla Galleria di Roma. Partecipa nel 1943 alla IV Quadriennale prendendo poi parte ad altre quattro edizioni della rassegna romana fino al 1960. Nel 1945 aderisce alle istanze di rinnovamento artistico propugnate dalla Libera associazione delle arti figurative. In questi anni la sua attività pittorica è connotata da tematiche civili e politiche. Partecipa alla II Mostra dell’arte contro la barbarie, esposizione di protesta contro la guerra in Corea allestita in occasione della visita del presidente Eisenhower a Roma. Tiene la sua prima personale alla Galleria San Marco nel 1953. Espone nel 1958 e nel 1965 alla Rassegna delle arti figurative di Roma e del Lazio. Insegna dal 1945 all’Accademia di Belle Arti di Roma, quindi a quella di Carrara e dal ’63 al liceo artistico di via Ripetta. Frequenta l’ambiente artistico e culturale romano; entra in contatto con Melli, Afro, Scarpitta, Leoncillo, Turcato e con i critici d’arte Venturoli e Villa. Sarà lo stesso Villa a scrivere il testo di presentazione nel catalogo della sua mostra personale alla Galleria San Marco nel 1963. Dagli anni ’60 la sua ricerca pittorica approda verso un espressionismo astratto tendente all’informale. Continua a dipingere fino agli ultimi anni, isolandosi progressivamente dalla vita pubblica anche per ragioni di salute.