La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Rolando
cognome
  • Monti
 
luogo di nascita
  • CORTONA
data di nascita
  • 1906/11/24
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1991/03/21
biografia
  • Rolando Monti si trasferisce nel 1923 da Cortona a Rapallo, luogo di soggiorno di intellettuali e artisti, che inciderà profondamente sulla sua formazione. Nel 1924 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove è allievo di Carena.Nel 1928 è a Roma; entra in contatto con Oppo che lo invita alla I Sindacale del 1929 e nel 1931 alla I Quadriennale. In questa occasione, introdotto da Carena, conosce Cavalli e Capogrossi, con cui stringe una profonda amicizia e con cui condivide l’interesse per la pittura tonale di ambito romano, basata essenzialmente sui rapporti cromatici senza l’ausilio del disegno. Dal 1948 espone alla Biennale di Venezia, dove è presente fino al 1954. Nel 1950 compie viaggi di studio a Parigi, in Belgio e in Olanda. A partire dal 1954 realizza complessi cicli di vetrate a Roma, Cagliari, Catania e Torino. Dopo una fase fauve e neocubista, approda definitivamente a una pittura astratta, materica e gestuale. Dal 1964 la sua produzione è caratterizzata da opere astratto-geometriche, esposte per la prima volta alla Galleria Il Cerchio con la presentazione di Argan, Gatt, Tempesti e Ponente. Negli anni Settanta prosegue la sua attività artistica con opere che introducono la tridimensionalità attraverso la sovrapposizione di due piani pittorici. Nel 1974 alla XIX edizione del Premio Termoli gli viene dedicata una mostra antologica cui segue nel 1982 una vasta retrospettiva all’Ente Premi.