La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Afro
cognome
  • Basaldella
pseudonimo
  • Afro
 
luogo di nascita
  • UDINE
data di nascita
  • 1912/03/04
luogo di morte
  • ZURIGO
data di morte
  • 1976/07/24
biografia
  • Nel 1933 Afro Basaldella espone alla Galleria del Milione di Milano, nel 1935 partecipa alla II Quadriennale e nel ’36 alla sua prima Biennale. Dopo l’esperienza con il gruppo della Scuola Romana e l’avvicinamento al neocubismo, nel 1950 inizia la ventennale collaborazione con la Catherine Viviano Gallery di New York. Nel ’52 aderisce al gruppo degli Otto. Nel 1955 è presente alla prima edizione di Documenta a Kassel, alla Quadriennale di Roma e, negli Stati Uniti, alla mostra The New Decade: 22 European Painters and Sculptors. Nel 1956 ottiene il premio come miglior pittore italiano alla Biennale di Venezia. Nel 1958 prende parte, con Appel, Arp, Calder, Matta, Miró, Moore, Picasso e Tamayo, alla decorazione della nuova sede dell’Unesco a Parigi. Negli stessi anni, Afro è nuovamente presente a Documenta, vince il premio a Pittsburgh e il premio per l’Italia al Guggenheim di New York. Nel 1961 James Johnson Sweeney, curatore del Guggenheim Museum, gli dedica una monografia. Sono da ricordare le mostre personali tenute al Massachusetts Institute of Technology, alla Galerie de France, alla Galleria Blu di Milano, alla Galerie im Erker di San Gallo, alla Räber di Lucerna, alla Günter Franke di Monaco e, nel 1969-1970, l’antologica alla Kunsthalle di Darmstadt, trasferita poi alla Nationalgalerie di Berlino e in seguito al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Muore a Zurigo nel 1976.
documenti collegati