La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Umberto
cognome
  • Mastroianni
 
luogo di nascita
  • FONTANA LIRI
data di nascita
  • 1910/09/21
luogo di morte
  • MARINO
data di morte
  • 1998/02/25
biografia
  • Umberto Mastroianni giunge a Roma nel 1924 dove frequenta lo studio dello zio Domenico e i corsi di disegno dell'Accademia di San Marcello. Nel 1926 si trasferisce con la famiglia a Torino, dove frequenta l’atelier dello scultore Michele Guerrisi. Nel 1930 iniziano i primi riconoscimenti ufficiali e le prime mostre a livello nazionale. Dal 1933 è presente alle Sindacali nazionali e alle mostre della Promotrice di Belle Arti di Torino. Nel 1935 espone alla II Quadriennale di Roma, sarà poi presente a dieci edizioni della rassegna fino al 1992. Dal 1936 partecipa alla Biennale di Venezia, alla XXII edizione (1940) ha una sala personale e alla XXIX (1958) vince il Gran premio internazionale per la scultura. Chiamato alle armi durante la guerra, partecipa alla Resistenza con un impegno che lo porterà a trasferire nella sua opera successiva le istanze nate da quella lotta concreta in nome della libertà, per giungere alla formulazione di quella "poetica della Resistenza " riconosciutagli da Argan. A Torino entra in contatto con il pittore Spazzapan. Fin dal 1945, espone nelle mostre d'avanguardia promosse dall'Art Club. Inoltre, insieme ai pittori Spazzapan e Moreni e all'architetto Ettore Sottsass, si fa promotore di iniziative culturali tra cui il progetto del Premio Torino (di cui è stata realizzata una sola edizione del 1947), manifestazione che avrebbe dovuto, nell'intenzione dei patrocinatori, far conoscere le tendenze più attuali dell'arte italiana contemporanea. Nel 1946 realizza, insieme all'architetto Mollino, il monumento al Partigiano per il Campo della Gloria del cimitero generale di Torino. Nel 1948 espone, insieme a Spazzapan, alla Galleria La Bussola: l'esposizione dello scultore acquista un particolare accento polemico. Da questo momento Mastroianni comincia ad affermarsi in Europa, poi in America. Nel 1951, in occasione della personale alla Galerie de France di Parigi ottiene un notevole successo di critica: Jean Cassou, Léon Degand, Pierre Descargues, Frank Elgar si rendono immediatamente conto delle qualità della sua opera. Nel 1960 Lionello Venturi scrive la presentazione al catalogo della mostra personale alla Kleeman Gallery di New York. Nel 1962, Mastroianni comincia a dedicarsi all'incisione, lavorando anche lastre per l'illustrazione di alcuni volumi ("Poeti Sovietici", 1964; "Vento Furente", 1971). Nel 1961, il Comune di Cuneo decide di affidargli l'esecuzione del Monumento alla resistenza italiana, cui lavora per cinque anni, dal 1964 al 1969. Dal 1961 al 1969 insegna all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Trasferitosi da Torino a Marino Laziale nel 1970, è docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli e poi a Roma. Nel 1971, la città di Frosinone gli commissiona il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, già eseguito in acciaio e pronto per essere messo in opera. Nel frattempo ha anche avuto l'incarico dalla città di Cassino di elaborare, con l'architetto Sacripanti, un modello per il mausoleo della Pace. L’Accademia dei Lincei nel 1973 gli conferisce il premio Antonio Feltrinelli. Espone l’anno dopo al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, cui segue nel 1977 la mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara e nel 1981 l’antologica alla Fortezza Belvedere di Firenze. Nel 1987 dona alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna 26 opere del periodo informale. Nel 1989 presenta una antologica alla Rotonda della Besana di Milano e lo stesso anno gli viene conferito a Tokyo il "Praemium imperiale". Nel 1990 viene costituita ad Arpino la Fondazione Mastroianni e a Roma il Museo in suo nome a San Salvatore in Lauro. Nel 1994 si inaugura l’imponente cancellata per il Teatro Regio di Torino.
documenti collegati
mostre