La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Guido
cognome
  • La Regina
 
luogo di nascita
  • NAPOLI
data di nascita
  • 1909/02/13
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1995/05/06
biografia
  • Si diploma presso l’Istituto d’arte di Napoli. Giovanissimo frequenta lo studio di Gemito e conosce, presso l’editore Casella, Marinetti, Depero e Fillia, avvicinandosi al secondo Futurismo. Nel 1927 incontra Ruggero Orlando che si interessa alla sua ricerca, e scrive nel 1952 la prima monografia su di lui. Nel 1946 si trasferisce a Roma partecipando attivamente al dibattito culturale. È segretario del Sindacato pittori e scultori e organizza la I mostra del Sindacato provinciale delle arti a Palazzo Venezia. Lo stesso anno gli viene assegnato uno studio a Villa Massimo dove hanno gli studi Leoncillo, Mazzacurati e Guttuso, con i quali condivide una breve esperienza neocubista. Nel 1949 l’artista approda definitivamente all’astrattismo. Nel 1952 è tra i firmatari, insieme a Fontana, Capogrossi, Crippa, Vedova e Burri, del VI Manifesto del movimento spaziale per la televisione e partecipa alle mostre del gruppo spazialista. Nel 1954 è invitato alla Biennale di Venezia. Parte poi per gli Stati Uniti dove tiene mostre personali e collettive. Nel 1955 espone alla Quadriennale di Roma, già presente alle edizioni del 1951 e del 1953. Nello Ponente scrive un saggio sulla sua produzione pittorica di quegli anni. Dal 1958 al 1959 Argan cura alcune sue esposizioni in Germania. Nel 1959 vince il Premio Michetti. In questi anni realizza anche gioielli, sculture e ceramiche. Nel 1963 espone a Beirut e in alcune città della Siria, tra cui Damasco dove rimane per tre anni insegnando alla facoltà di Belle arti. Nel 1967 continua la sua attività di insegnamento presso l’ Accademia di Belle Arti di Catania. Numerose sono le mostre personali e collettive. Negli anni ’90 realizza un nuovo ciclo di opere che espone al Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 1995, anno della sua scomparsa.