La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Egidio
cognome
  • Giaroli
 
luogo di nascita
  • REGGIO EMILIA
data di nascita
  • 1912/08/11
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 2000/02/12
biografia
  • Manifesta, giovanissimo, la sua propensione al disegno che coltiva frequentando l’istituto d’arte Venturi di Modena. Dopo un breve periodo di apprendistato presso il marmista reggiano Grossi si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Partecipa alla campagna di Albania come pittore di guerra insieme a Longaretti, congedandosi nel 1943. Si diploma nel 1945 e inizia a insegnare all’istituto magistrale di Bergamo. Nel 1948 partecipa alla Biennale di Venezia. Ottiene le prime committenze per sculture: la chiesa di Canto Alto, la cappella della famiglia Agnelli, i monumenti ai caduti di guerra a Nembro e ad Albino. Si trasferisce a Roma, insegna al liceo artistico di via Ripetta e stabilisce il suo studio al numero 51 di via Margutta. Frequenta l’ambiente culturale romano e il Circolo degli artisti prendendo parte a varie mostre, tra cui due edizioni della Quadriennale di Roma. Dalla seconda metà degli anni Cinquanta ottiene commissioni per sculture monumentali in varie parti del mondo: a Wilmington negli Stati Uniti realizza la porta della chiesa di Sant’Antonio da Padova e la statua di Cristoforo Colombo di quattro metri di altezza, a Guayaquil in Equador la statua di Gesù di sedici metri e, negli anni Ottanta, a Osaka in Giappone la statua di padre Kolbe; in Italia la statua di don Orione a Roma e quella del Sant’Antonio Maria Giannelli nel Duomo di Genova. Esegue numerose opere ambientali per edifici pubblici tra cui la Corte dei Conti e il Ministero dei Lavori Pubblici. La parte più rilevante dell’impegno scultoreo di Giaroli si realizza in Vaticano dove esegue la porta bronzea della chiesa di San Martino degli Svizzeri, detta Porta del Concilio, e nel 1971, per la cappella privata del Papa, l’urna d’argento per le reliquie dell’apostolo Pietro. Medaglista raffinato ha eseguito anche le croci pettorali e i pastorali per Paolo VI e Giovanni Paolo II.
documenti collegati