La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Nato
cognome
  • Frascà
 
luogo di nascita
  • ROMA
data di nascita
  • 1931/01/21
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 2006/04/01
biografia
  • Dopo gli studi classici si iscrive alla facoltà di Architettura che lascia dopo tre anni. Nel 1955 vince la borsa di studio al Centro sperimentale di cinematografia di Roma e frequenta l’Università di studi sociali Pro Deo, oggi LUISS. Nel 1961 con una borsa di studio si trasferisce a Parigi dove frequenta l’Atelier 17, conoscendo, tra gli altri, il critico Pierre Restany con cui nasce un’amicizia fraterna. Nel 1962 fonda a Roma, con Santoro, Biggi, Carrino, Pace e Uncini il Gruppo Uno, di cui è teorico e animatore fino al 1967. Dal 1957 si occupa di cinema e teatro collaborando con Antonioni, Bolognini, Vidor, Visconti, Dino e Nelo Risi e dal 1967 al 1970 è regista per la televisione italiana. Nel 1965 realizza il film d’artista "Kappa", cui seguono "Soglie" (1978) e "Identikit" (1980). Parallelamente prosegue la sua attività artistica prendendo parte alle principali rassegne nazionali e internazionali: la Biennale di Venezia, nel 1966 e nel 1978, la Quadriennale di Roma nel 1965 e nel 1973, l’Expo di Montréal, la Biennale di Tokyo, la Biennale del Mediterraneo, dove nel 1972, vince il Gran Premio per la scultura. Elabora inoltre ricerche in ambito pedagogico e didattico, Argan lo chiama a dividere con lui la cattedra di esercitazioni visive per l’ISIA e nel 1974 è nominato professore per chiara fama alla cattedra di teoria della percezione e psicologia della forma dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Insegna poi a Roma all’Accademia di Belle Arti fino al 1998, anno in cui pubblica "L’Arte, all’ombra di un’altra luce". Ha teorizzato la psiconologia (psicologia dell’icona), anticipando il concetto di arte come strumento di terapia. Nel 2008 al MUSMA di Matera gli viene dedicata un’ampia retrospettiva.