La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Ugo
cognome
  • Attardi
 
luogo di nascita
  • SORI
data di nascita
  • 1923/03/12
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 2006/07/20
biografia
  • Un anno dopo la nascita di Ugo Attardi, il padre, sindacalista di origini siciliane, è costretto per ragioni politiche a tornare nella sua terra d’origine. A Palermo Attardi frequenta il liceo artistico e poi la facoltà di Architettura. Nel 1945 si trasferisce a Roma ospite di Pietro Consagra, che è a sua volta ospitato nello studio di Guttuso. Qui, nel 1948, insieme ad Accardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli, Sanfilippo e Turcato costituisce il gruppo Forma. Lo stesso anno partecipa alla V Quadriennale, prenderà parte a sei edizioni della rassegna romana fino al 1992. Nel 1952 espone alla Biennale di Venezia, dove è presente nel 1954 e nel 1978. Nei primi anni Cinquanta si allontana dall’astrattismo per sondare nuovi orizzonti di ricerca espressiva. Nel 1958 collabora con il giornale di cultura e politica “Città Aperta” insieme a Tommaso Chiaretti, Elio Petri, Renzo Vespignani, Mario Socrate. Nei primi anni Sessanta numerose sono le partecipazioni a mostre in Italia e all’estero. Nel 1961 è tra i fondatori del gruppo “Il Pro e il Contro” con cui espone a tutte le manifestazioni fino allo scioglimento nel 1974. Nel 1970 pubblica il romanzo "L’erede selvaggio" che ottiene il Premio Viareggio. Medita sulla scultura classica e realizza numerosi bronzi che espone in diverse sedi museali. Dalla fine degli anni Ottanta realizza opere monumentali: "Il vascello della rivoluzione" del 1989 collocato presso il Palazzo dello Sport di Roma; "Nelle americhe" (1992), realizzato in occasione del centenario della scoperta dell’America per Buenos Aires; "L’Ulisse" (1997) collocato a New York e di cui esiste la versione gemella a Roma a Palazzo Valentini; nel 2004 una scultura di Enea viene posta nel porto di La Valletta a Malta. Nel 2002 riceve dal Presidente della Repubblica la medaglia d’oro al valore artistico e nel 2006 è insignito del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica italiana per meriti artistici.
documenti collegati