La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Nino
cognome
  • Franchina
 
luogo di nascita
  • PALMANOVA
data di nascita
  • 1912/06/15
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1987/04/20
biografia
  • Nasce a Palmanova in Friuli da genitori siciliani; poco dopo la sua nascita la famiglia torna in Sicilia. Cresce a Palermo dove frequenta l’Accademia di Belle Arti e nel 1934 si diploma al corso di scultura. Nello stesso anno a Milano, espone alla Galleria Il Milione con il Gruppo siciliano dei Quattro, insieme a Guttuso, Barbera e Lia Pasqualino Noto, poi a Roma nel 1935 alla Galleria Bragaglia Fuori Commercio e nel 1937 alla Galleria La Cometa. Si trasferisce stabilmente a Milano tra il 1936 e il 1937 dove entra a far parte del gruppo Corrente. Nel 1939 sposa Gina, figlia del pittore Gino Severini. Partecipa alla Quadriennale del 1939 e sarà poi presente a sette edizioni della rassegna fino al 1986. Nell’aprile 1943 inaugura la sua prima mostra personale, a Roma, presso la Galleria Minima e nel 1944 stabilisce il suo studio in via Margutta, dove rimarrà per tutto il corso della sua vita. Parte per Parigi, dove è presente al Salon d’Automne del 1946. Nel 1947 fa parte del Fronte nuovo delle arti con cui espone alla Galleria della Spiga a Milano e nel 1948 alla XXIV Biennale di Venezia. Dal 1950 è invitato a diverse edizioni della Biennale e nel 1958, nel 1966 e nel 1972 espone con una sala personale. Nel 1959 partecipa alla II Documenta Skulptur di Kassel e nello stesso anno inizia la collaborazione con le officine dell’Italsider dove realizza sculture di dimensioni monumentali, come "Commessa 60124" per la Fiera di Genova e Spoleto 62 per il Festival dei Due Mondi. Nel 1981 dona alla città di Gibellina l’opera "Labirinto", suo unico lavoro in cemento. Nel 1986 espone la monumentale scultura "Ala Rossa" alla XLIII Biennale di Venezia, sulla Riva degli Schiavoni.
documenti collegati