La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Ferruccio
cognome
  • Ferrazzi
 
luogo di nascita
  • ROMA
data di nascita
  • 1891/03/15
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1978/12/08
biografia
  • Pittore e scultore, esordisce nel 1907, a sedici anni, all’Esposizione degli Amatori e Cultori di Belle Arti. Nel 1911 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma gli acquista un dipinto; nel 1913 vince il pensionato artistico nazionale, che gli viene revocato nel 1916 per lo scandalo suscitato dalla sua sala alla mostra della Società Amatori e Cultori. Inizialmente suggestionato dal Futurismo, verso gli anni Venti inizia a studiare l’arte di Piero della Francesca. Partecipa alle Biennali di Venezia e di Roma, alla mostra del Novecento italiano del 1930 e a quelle sindacali, nonché a numerose mostre all’estero. Nel 1926 viene nominato accademico di San Luca e vince il Premio Carnegie, assegnato per la prima volta a un italiano. Nella primavera del 1933 viene eletto accademico d’Italia per la sezione delle arti. Nel 1936 partecipa al convegno promosso dalla Regia Accademia d’Italia per discutere sui “Rapporti dell’architettura con le arti figurative” con Le Courbusier, Bontempelli, Matisse, Brasini, Carrà, Oppo, Piacentini e Casorati. Nel dopoguerra torna a partecipare alle mostre Biennali e Quadriennali, dedicandosi nello stesso tempo alla realizzazione di opere religiose e alla scultura e in particolare al Teatro della vita, suggestivo complesso scultoreo di pietre naturali infisse nel terreno, da lui sbozzate e dipinte, che racchiude e completa idealmente il suo lungo cammino nell’arte.