La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Luciana
cognome
  • Gentilini Giuntoli
biografia
  • Luciana Giuntoli Gentilini nasce a Pisa in una famiglia della media borghesia. Il padre Luigi ingegnere, la madre Maria casalinga, un’unica sorella maggiore, Lorenza. Luciana ha all’incirca 10 anni quando vede per la prima volta Gentilini. L’occasione è l’improvviso matrimonio di Stefania Giorgi, figlia di un noto medico pisano e cugina in primo grado di sua madre Maria, con un pittore sconosciuto “Gentilini” appunto, che la porterà nel suo studio in via Margutta a Roma, tra lo sconcerto di amici e parenti. Stefania e la famiglia di Luciana hanno un rapporto affettivo molto stretto, tanto che quest’ultima potrà dire un giorno: “frequentando lo studio di Gentilini mi sono fatta grande a contatto con i suoi dipinti”. Luciana fa studi classici, poi consegue una laurea in farmacia. La sua passione per l’arte la porterà spesso a Roma, ospite dei cugini Gentilini, dove potrà approfondire le sue conoscenze con la visita a musei, chiese, monumenti, ma anche con la frequentazione dello studio di Gentilini, dove vede i dipinti dell’artista, cosa che le permetterà di seguire l’evolversi della sua pittura. Nel 1963, con la perdita della moglie Stefania, Gentilini resta solo con la sua unica figlia, Orsola, che negli anni è divenuta la migliore amica di Luciana. Gentilini e Luciana si sposano nel marzo del 1970. Vivono insieme nell’abitazione di Roma, nello studio di Parigi e nella casa di campagna in Toscana. La moglie è con lui anche in tutti i viaggi che il lavoro, le mostre o le vacanze rendono necessari, fino alla morte del pittore, avvenuta a Roma il 5 aprile 1981. A partire dal 1954, Gentilini era rimasto legato per contratto con le gallerie del Cavallino di Venezia e del Naviglio di Milano, poi con la Galleria Toninelli di Roma e Milano, che curavano la promozione della sua opera. Dopo la morte dell’artista, con la scissione automatica dei contratti stipulati con queste gallerie, è la moglie che assume la cura dell’immagine e la tutela dell’opera di Gentilini, forte della conoscenza e dell’esperienza maturata nel corso di quasi tutta la sua vita. Luciana mantiene rapporti di lavoro e di frequentazione con tutti gli amici, letterati e poeti, del marito e con i critici italiani e stranieri che più si erano occupati di lui, e acquisisce anche altre conoscenze nel mondo dell’arte. A lei dobbiamo la costituzione e il riordino dell’archivio di Gentilini, la promozione di innumerevoli esposizioni, personali e collettive, e la pubblicazione di volumi monografici sull’opera del marito, fino alla realizzazione del catalogo generale dei suoi dipinti, che esce nel 2000 per le Edizioni De Luca, Roma, a cura di Giuseppe Appella, con la collaborazione di Margherita Manno e Laura Turco Liveri. Si occupa inoltre della produzione degli inventari del Fondo Franco Gentilini e del sottofondo Luciana Giuntoli Gentilini, strumenti di corredo curati da Margherita Manno, che descrivono analiticamente il nucleo documentario donato alla Quadriennale di Roma nel 2009.