La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Caterina
cognome
  • Castellucci
pseudonimo
  • Katy
 
luogo di nascita
  • LAGLIO
data di nascita
  • 1905/07/08
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1985/12/13
biografia
  • Da Laglio, agli inizi degli anni Venti si trasferisce a Roma dove frequenta l’istituto tecnico e il liceo artistico. Dal 1926 al 1928 soggiorna a Parigi e studia danza alla scuola di Isadora Duncan. Prende parte, come ballerina, nel 1926 alla Pantomima futurista di Prampolini. Nel 1928 di ritorno a Roma si iscrive alla scuola serale di San Giacomo e inizia a frequentare Ziveri e Fazzini. L’incontro in questi anni con Mafai e Scipione segna un cambiamento di indirizzo nel suo lavoro artistico: si avvicina al tonalismo di matrice romana caratterizzandolo con un acceso cromatismo. Nel 1932 esordisce alla III mostra Sindacale con due opere. Nel 1936 espone alla Galleria della Cometa con Adriana Pincherle. Nel 1940 sposa il giornalista Corrado De Vita, inviato di guerra, che dopo la liberazione assumerà l’incarico di direttore del “Milano Sera”. Dal 1940 al 1943 è assistente per il corso di pastello all’Accademia di Belle Arti di Roma e nello stesso 1943 ha una mostra personale alla Galleria Babuino dove espone 13 opere. Nel 1946 insegna all’istituto d’arte Adolfo Venturi di Modena e dall’ottobre del 1950 all’istituto d’arte applicata di Roma, incarico che terrà fino al 1975. Nei primi anni Cinquanta disegna costumi e scenografie per il teatro e collabora al film "Chery Bibi" diretto da Marcello Pagliero. Nel 1951 partecipa alla VI Quadriennale di Roma e nel 1955 tiene una personale alla Galleria dello Zodiaco. A partire dagli anni ’60 riduce progressivamente l’attività artistica. Dopo la scomparsa dell’artista, nel 1988 le viene dedicata una prima importante retrospettiva alla Galleria Arco Farnese di Roma.