La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Emanuele
cognome
  • Cavalli
 
luogo di nascita
  • LUCERA
data di nascita
  • 1904/11/29
luogo di morte
  • FIRENZE
data di morte
  • 1981/03/15
biografia
  • Pittore e fotografo, si trasferisce a Roma nel 1921 ricevendo la prima formazione artistica da Felice Carena. Protagonista dell’ambiente culturale romano nei primi anni Trenta, è uno dei maggiori esponenti della Scuola Romana. Già nelle sue prime opere emerge una grande sensibilità coloristica associata a una rigorosa impostazione formale. Partecipa alle edizioni della Biennale di Venezia del 1926, 1934, 1936, 1938, 1948, 1950, 1952; alle Quadriennali di Roma del 1930, 1935, 1939, 1943, 1948, 1955, 1959. Ottenuto l’incarico per la cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti, si trasferisce a Firenze nel 1945. Nel 1949 si occupa della direzione artistica della Galleria “Vigna Nuova”, pochi anni dopo gli viene assegnato l’incarico di fotografo presso la Soprintendenza ai Monumenti di Firenze. Lavora alla Galleria degli Uffizi (Gabinetto dei disegni), organizzando la sezione fotografica e l’archivio. Malgrado l’affermarsi dell’arte astratta, in cui primeggiavano i suoi ex compagni di strada figurativi, mantiene viva e coerente la sua professione di fede: composizioni equilibrate, nature morte costruite con forme precise, generate e identificate dal colore, ritratti caratterizzati da un’attenta ricerca psicologica. Nel 1969 viene colpito da emiplegia: non può dipingere per qualche mese; nello stesso anno vince il Premio Fiorino, ex-aequo con Cagli. Il coronamento della sua attività artistica arriva nel 1971 con la mostra antologica alla Galleria La Gradiva di Firenze e con la personale alla Galleria La Barcaccia di Roma.