La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Raffaele (Lello)
cognome
  • Scorzelli
 
luogo di nascita
  • NAPOLI
data di nascita
  • 1921/11/07
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1997/09/19
biografia
  • Lello Scorzelli cresce in un ambiente di artisti, suo padre Eugenio era un famoso pittore napoletano. Fin da piccolo ha una particolare propensione per il disegno. Nel 1938-’39 inizia l’attività espositiva e nel 1942 partecipa alla Biennale di Venezia. Nel corso della seconda guerra mondiale, viene fatto prigioniero e internato in un campo di concentramento in Germania, dal quale riesce a fuggire per tornare a Napoli. Dopo la guerra manifesta il suo impegno esclusivo nel campo della scultura. Tiene alcune personali e negli anni ’50 gli sono commissionati da Eduardo De Filippo 30 bassorilievi di personaggi napoletani per il teatro San Ferdinando a Napoli. Espone nel 1951 alla Quadriennale di Roma, prendendo parte anche alle edizioni del ’55 e del ’59. Fondamentale per la sua carriera è l’incontro con il cardinale Montini, poi papa Paolo VI, che lo incarica di eseguire i ritratti di tutti i padri del Concilio ecumenico e di Giovanni XXIII conservati nei Musei Vaticani. Nel 1963 Paolo VI gli assegna uno studio in Vaticano dove resta per quindici anni. A questo periodo risalgono importanti opere: i pannelli di bronzo della Via Crucis e dell’Ultima cena per la cappella privata del Papa, il pastorale usato anche dai suoi successori. Negli anni 1968-’71 realizza la Porta della Preghiera per la basilica di San Pietro. Esegue molte opere monumentali per chiese e spazi pubblici come per la Cattedrale di Brescia, per Santa Maria Sopra Minerva a Roma, per le sedi Rai di Napoli e di Roma. Nel 1994 inizia i lavori per gli arredi liturgici della Cattedrale di Bologna.