La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Antonio
cognome
  • Mancini
 
luogo di nascita
  • ROMA
data di nascita
  • 1852/11/14
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1930/12/28
biografia
  • Nasce a Roma da famiglia umbra. Vive l’infanzia a Narni e nel 1864 si trasferisce a Napoli dove frequenta l’Istituto di Belle Arti. Nel 1866 è vincitore del premio per la seconda classe della scuola elementare di figura. Nel 1868 dipinge "Lo scugnizzo" e due anni dopo il "Prevetariello". Fin dal 1872 espone ai Salon di Parigi e tra il 1875 e il ’78 soggiorna nella città francese. Dopo il rientro a Napoli comincia ad accusare problemi psichici e dall’ottobre 1881 al febbraio 1882 è ricoverato presso il manicomio provinciale della città. Poco dopo si trasferisce a Roma dove partecipa all’Esposizione internazionale del 1883. Dalla metà degli anni Ottanta instaura un rapporto commerciale con l’olandese Hendrik Wilhelm Mesdag, pittore di marine e collezionista, che gli acquista numerose opere e lo fa conoscere all’estero. Nel 1900 e nel 1905, con il "Ritratto della signora Pantaleoni", viene premiato all’Esposizione internazionale di Parigi e a quella di Monaco; mentre con il "Ritratto del marchese Giorgio Capranica del Grillo", vince nel 1904 la medaglia d’oro all’Esposizione universale di Saint Louis. Tra il 1901 e il 1908 soggiorna in Inghilterra e in Irlanda realizzando numerosi ritratti della borghesia locale. Nel 1910 è in Germania con il mercante tedesco Otto Eugenio Messinger, suo collezionista e mecenate. Nel 1911 partecipa con una personale all’Esposizione internazionale di Roma. Nello stesso anno si lega con un contratto all’imprenditore francese Fernand Du Chène de Vère che gli mette a disposizione la villa Jacobini di Frascati dove il pittore risiede fino al 1918. Dopo il successo alla Biennale veneziana del 1920, si costruisce una villa con studio sull’Aventino. Nel 1927 Roma gli dedica una mostra antologica presso “Fiamma” all’Augusteo. Nel 1929 partecipa alla Prima mostra del sindacato laziale fascista e viene nominato accademico d’Italia. Pochi mesi dopo la sua scomparsa, nel 1931, in occasione della I Quadriennale gli viene dedicata un’ampia retrospettiva.
documenti collegati