La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Pietro
cognome
  • Canonica
 
luogo di nascita
  • MONCALIERI
data di nascita
  • 1869/03/01
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1959/06/08
biografia
  • Pietro Canonica, scultore e musicista, si forma all’Accademia Albertina di Torino. Insegna dal 1910 all’Accademia di Belle Arti di Venezia e dal 1920 è direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1929 è nominato accademico d’Italia e l’anno successivo diviene membro dell’Accademia di San Luca. È presente alle maggiori esposizioni nazionali, tra cui, a Torino, alla mostra della Società Promotrice delle Belle Arti nel 1886 e, a Milano, dal 1891 al 1906 alla Triennale di Brera e alla Mostra di Belle Arti. Prende parte a numerose edizioni della Biennale di Venezia dalla I (1895) alla XII (1920) e poi ancora alla XXI (1938). A Roma partecipa dal 1904 all’Esposizione Internazionale di Belle Arti e negli anni Venti alla I e II Biennale Romana. Tra il 1893 e il 1904 espone alle più importanti mostre internazionali: a Parigi è all’Exposition des Beaux Arts, all’Exposition Universelle e al Salon d’Automne. È presente ancora dal 1901 al 1909 all’Internationale Kunstaussellung di Monaco, nel 1910 partecipa all’Esposizione Universale di Bruxelles. Tra il 1910 e il 1911 tiene due personali a Pietroburgo a Palazzo Neuscheller e all’Accademia di Belle Arti. Raffinato ritrattista viene chiamato presso tutte le corti d’Europa, ottiene commissioni per opere celebrative, busti, ritratti, lavora per Buckingham Palace e per la corte degli zar. Nel 1927 il Comune di Roma gli concede la Fortezzuola di piazza di Siena come studio-abitazione, dove vive e lavora fino al 1959, anno della sua scomparsa. Nel 1950 viene nominato senatore a vita. Come musicista compone alcune opere liriche, "Miranda" (1915), "La sposa di Corinto" (1918), "Enrico di Mirval" (1940), "Medea" (1953) e "Sacra Terra" alla quale lavora sino agli ultimi anni della sua vita.
documenti collegati