La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Alberto
cognome
  • Ziveri
 
luogo di nascita
  • ROMA
data di nascita
  • 1908/12/02
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1990/02/01
biografia
  • Studia disegno, scultura, acquarello ed encausto alle scuole serali e si forma giovanissimo nella bottega di Giulio Bargellini a Roma. Negli anni Venti conosce e frequenta Mafai, Scipione, Antonietta Raphaël e diventa amico di Janni e del giovanissimo Fazzini. La sua pittura racchiude già dai primi anni qualità materiche e volumetriche che gli vengono dallo studio attento della pratica scultorea. Nel 1929 espone alla mostra Sindacale del Lazio e nel 1931 alla I Quadriennale romana. Nel 1935 partecipa alla mostra itinerante curata da Sabatello "Exhibition of Contemporary Italian Painting" attraverso i musei degli Stati Uniti; l’anno successivo tiene la sua prima personale alla Galleria la Cometa di Roma e partecipa con il gruppo degli artisti romani alla XX Biennale di Venezia. Alla XXI Biennale le sue opere mostrano un realismo estremo molto innovativo rispetto ai suoi lavori precedenti. Nel 1940 partecipa alla trentunesima mostra della Galleria di Roma, dove sono esposte le ultime espressioni della ricerca artistica di ambito romano. Nella mostra personale allestita nella stessa galleria nel 1946, accanto ai dipinti compaiono le incisioni, esiti di un lavoro cui l’artista si dedica fin dal 1926. Nel 1951 ottiene il premio Roma per la pittura e l’anno seguente viene pubblicata da De Luca la prima monografia sulla sua opera con scritti di Sinisgalli e Lucchese. Negli anni Sessanta in concomitanza con il rinnovato interesse per la pittura romana degli anni Trenta, Ziveri acquista un ruolo di primaria importanza, ma è negli anni Ottanta che conquista il favore unanime della critica. Nel 1984-’85 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma gli dedica una retrospettiva e nel 1989 Sapegno gli conferisce il Premio “Viareggio”.
documenti collegati