La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all’Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell’Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Renzo
cognome
  • Vespignani
 
luogo di nascita
  • ROMA
data di nascita
  • 1924/02/19
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 2001/04/26
biografia
  • Bisnipote del noto architetto Virginio Vespignani, durante la guerra inizia a disegnare e a dipingere presso lo studio dell’incisore Lino Bianchi Barriviera. I suoi primi riferimenti artistici sono Alberto Ziveri e Luigi Bartolini e, soprattutto nei primi quadri, gli espressionisti. Nel 1945 allestisce la sua prima personale alla galleria romana La Margherita. Nello stesso anno cominciano le sue collaborazioni con alcune riviste letterarie dove pubblica scritti, illustrazioni e disegni satirici. Si dedica con eccezionali risultati all’incisione. Alla fine degli anni Quaranta viene raccomandato per una borsa di studio al Ministero per gli Affari Esteri da Oskar Kokoschka che lo definisce “uno dei migliori disegnatori contemporanei”. L’artista è ormai noto a livello internazionale tanto che la Galleria Hugo di New York gli dedica una mostra nel 1948. Negli anni Cinquanta si occupa di scenografie per il cinema e per il teatro. Profondamente interessato alle questioni sociali, nel 1956 fonda, insieme ad altri artisti, architetti e intellettuali, la rivista “Città aperta” rivolta alla cultura urbana. Durante il decennio successivo e per tutti gli anni Settanta lavora a cicli pittorici quali "Imbarco per Citera" (1969), "Album di famiglia" (1971), "Tra le due guerre" (1972-1975). Nel 1985 espone a Villa Medici il ciclo dedicato a Pier Paolo Pasolini, a riprova dello stretto rapporto della sua arte con il cinema e con la letteratura. Illustra opere di Belli, Boccaccio, Eliot, Halleg, Kafka, Leopardi, Majakovskij, Porta, Villon. Dopo essere stato più volte negli Stati Uniti, espone nel 1991 a Roma il ciclo "Manhattan Transfer", vivida rappresentazione del convulso modo di vivere americano. Nel 1999 è eletto presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca e nominato Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica.
documenti collegati