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sei in: Fondo Lorenza Trucchi/Articoli/La Fiera Letteraria/"Mostre romane: Usellini, Colla, Sinisca, Marino, Mansurè, Zauli, Mimì Quilici, Mandolesi e Generali"/
soggetto produttore
livello gerarchico
  • Documento
titolo
  • "Mostre romane: Usellini, Colla, Sinisca, Marino, Mansurè, Zauli, Mimì Quilici, Mandolesi e Generali"
data inizio
  • 1957/12/29
contenuto
  • Articolo pubblicato su "La Fiera Letteraria", 29 dicembre 1957. "Una mostra di Usellini (Alibert) è sempre una specie di 'festival di atti unici', ogni suo quadro, la scena-chiave di un'impeccabile recita. Per questo, le personali di Gianfilippo Usellini, vanno viste con estrema partecipazione, quadro per quadro, cercando ad ogni tela di dimenticare le altre...; Le costruzioni in ferro di Ettore Colla (Tartaruga), sono da inserirsi in un sopravvivente spirito dadaista che oggi è tornato a essere à la page; Pittura elegante questa di Sinisca (San Sebastianello), ma si tratta più che di squisita morbilità o di voluttuosa decadenza, di poetico raccoglimento e di equilibrato controllo; In queste ultime due settimane ben tre mostre si sono avvicendate nelle due sale della Galleria del Vantaggio: il pittore calabrese Giuseppe Marino ha presentato un nutrito gruppo di paesaggi, la promettente pittrice persiana Mansurè, innamorata ospite di Roma, sembra aver studiato con intelligenza e con profitto la scuola romana, al faentino Carlo Zauli, uno dei più valenti, giovani ceramisti, è dedicata la mostra di Natale; Mimì Quilici Buzzacchi ha raccolto al Pincio i suoi ultimi, sensibili quadri del Tevere; Alla San Marco debutta Elvira Mandolesi Ranzato con una singolare serie di 'pastiglie' (specie di rilievo modellato) tra il surrealismo e una dissanguata realtà; La pittura di padre Tarcisio Generali, un frate camaldolese che vive dal '34 nell'eremo di Monte Giove, si impone al visitatore per la sua prepotente aggressività".
tipologia documentaria
  • Rassegna stampa